開催日 2026年5月1日
イタリア語イタリア文学研究室主催 エレナ・グラツィオーリ先生講演会
 
ミラノ大学 (Università di Milano)よりエレナ・グラツィオーリ(Elena Grazioli)先生をお招きして、講演会を開催します。
 
題目: 「誌上の運動、パゾリーニと雑誌『新たな論題』」” Pagine in movimento: Pasolini e la costellazione di «Nuovi Argomenti»”
 
日時: 2026年5月1日(金) 13:00-14:30
 
場所: 文学部3号館8階 イタリア語イタリア文学演習室(3804)
 
形式: 講演者は対面参加。オンライン対応あり(Zoom Meeting ID: 861 2913 3026 Passcode: 699099)。参加自由(予約不要)
 
 使用言語: イタリア語(通訳つき)
 
 問い合わせ先: 土肥 hidedoi[at]l.u-tokyo.ac.jp ([at]を@に入れ替える)
 
講演要旨:
1953年、第二次世界大戦後のイタリア文化を論じる場として、カロッチとモラヴィアによって文芸誌『新しき論題』は、ローマで創刊された。そのはじまりから、政党機関紙となることなく、文学、政治、社会の対話を促進する「開かれた」雑誌が意図されていた。評論や記録文学作品、調査を基にした記事が並ぶ。知識人に、イタリアの文化状況に関する問いに答えてもらい記事とする。1966年、パゾリーニが編集に入り、モラヴィアと共に働きはじめる。この第二期は1980年まで続く。雑誌は変化し、パゾリーニの加入を機に、雑誌のコンセプト自体が改められた。実際、『新しき論題』は以前より文芸誌らしくなり、まとまりもよくなった。小説、詩、評論という3つのセクションが明確に分けられた。政治的側面を完全に放棄したわけではなかったが、第一期のようなイデオロギー的闘争から徐々に距離を置き、文化時評、短編小説、詩、書評を重視するようになった。学生運動を扱った号は、政治的な議論が明確に展開された最後の時期にあたる。議論の中心は、より文学に絞られることになる。指針となるのは、ミドルブロウ志向であった。つまり編集方針によって変わる様々なジャンルを受け入れられる、うったえやすい中間層である。この文芸誌では、うまく階層化された「エコな」システムが作り上げられた。詩人エウジェニオ・モンターレのような定番だけでなく、コミックや新メディアにも言及するポップカルチャーも許容する、中流から上流文化を奨励するのである。よって、パゾリーニが加わった第二期の『新たな論題』は、開放的で万人受けする特性をもつ。イタリアの作家や批評家だけでなく、翻訳や解説によって紹介される海外の知識人を含む様々な声が出会う場となった。
«Nuovi Argomenti» nasce a Roma nel 1953, diretta da Carocci e Moravia, con l’obiettivo di discutere la cultura italiana dopo la Seconda guerra mondiale. Fin dall’inizio è pensata come rivista “aperta”, capace di far dialogare letteratura, politica e società, senza essere organo di un partito. Pubblica principalmente saggi e narrativa a carattere documentario, usa le inchieste come strumento centrale: serie di domande rivolte agli intellettuali per capire il presente culturale del paese. Nel 1966 Pasolini entra nella direzione insieme a Moravia e inizia la seconda serie, che si chiude nel 1980. La rivista cambia: l’ingresso di Pasolini non produce soltanto un ricambio di firme, ma una trasformazione dell’idea stessa del periodico. «Nuovi Argomenti» diventa in questi anni una rivista principalmente letteraria, più strutturata e organizzata rispetto al passato: l’esperienza redazionale si articola in sezioni riconoscibili e stabili, dedicate ai tre grandi ambiti della scrittura: Narrativa, Poesia e Critica/Saggistica. La rivista non abbandona del tutto la dimensione civile, ma si allontana progressivamente dal modello della militanza ideologica della prima serie, privilegiando saggi di taglio culturale, racconti d’autore, testi poetici e recensioni di opere in uscita. Con i numeri dedicati al Sessantotto, si registra l’ultima stagione di forte confronto politico esplicito. L’asse continua a spostarsi verso la letteratura come terreno centrale del dibattito culturale. Il principio ordinatore è una vocazione middlebrow: uno spazio intermedio, rigoroso ma accessibile, che legittima generi diversi entro un quadro controllato dal gusto redazionale. In questo senso, la rivista costruisce un vero e proprio ecosistema stratificato: accoglie classici come Eugenio Montale, ma anche oggetti della cultura pop legittimabili nel discorso culturale medio-alto, come riferimenti al fumetto o ai nuovi media. Il punto di forza della nuova serie sta dunque nell’essere aperta e generalista, un luogo di incontro fra generi e voci differenti: scrittori e critici italiani, ma anche intellettuali internazionali mediati da traduzioni, cornici introduttive e apparati esplicativi.